Da Luigi Moretti alla Triennale del 1960 fino al manifesto di Patrik Schumacher e alle opere di Zaha Hadid: storia dell’architettura che affida la forma agli algoritmi, e che da metodo vuole diventare stile
Federico Villa, design e antropocene
Bomori Architetti, Roma, photo courtesy Federico Villa
Progetto e architettura, ma anche indagine del complesso rapporto tra uomo e natura nei lavori del fotografo comasco
Plusultra Studio, near Milano, photo courtesy Federico Villa
Villa si occupa di design e architettura, lavorando per le principali testate di settore: oggetti iconici come la lampada Artemide o le poltrone di Osvaldo Borsani oppure le forme tipiche degli interni d'architetto. L'altra parte della sua ricerca intende "la fotografia come linguaggio per l’archiviazione del contemporaneo con una lettura critica delle relazione tra naturale e artificiale".
Torre Milano, photo courtesy Federico Villa
La stazione sciistica come micromondo fuori luogo invasivo, o la panchina sommersa (dall'innalzamento degli oceani?) sono esempi di invasione umana e rivincita naturale? Ci sono poi, a modo di natura morta, mucchi di bossoli di fucile, di matite consumate con l'anima in grafite allusivi di un discorso a proposito dell'estrazione di materie prime e della caccia come prese di un fondo disponibile naturale trasformato in plusvalore non senza effetti collaterali.



